02.05.2019 – Adorazione Eucaristica per i malati

02.05.2019 – Adorazione Eucaristica per i malati

  • Pubblicato in
  • 19 Aprile 2019
  • presso la Cappella Beata Vergine della Salute dell'Ospedale di Baggiovara
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  • 07:15:00 - 20:00:00
  • -

Per i malati all’Ospedale di Baggiovara a Modena, al Nuovo Ospedale Civile di Sassuolo e all’Ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia

La Milizia dell’Immacolata del Modenese, di Reggio Emilia e di Bologna partecipano alla Adorazione Eucaristica in vari ospedali a sostegno dei malati e di tutti gli operatori dell’Ospedale. Ringraziamo i tanti adoratori che con tanto amore per nostro Signore Gesù e grande umiltà e nel silenzio partecipano a vari momenti di Adorazione in Ospedale.

 

PROGRAMMA

Adorazione Eucaristica presso la Cappella dell’Ospedale di Baggiovara a Modena
Ogni giovedì del mese  con il seguente programma:
7:15 Lodi
7:30 Santa Messa
8:00 – 20:00 Adorazione Eucaristica

 

Adorazione Eucaristica presso la Cappella Nuovo Ospedale Civile di Sassuolo
Ogni giorno del mese: Adorazione Eucaristica Perpetua

 

Adorazione Eucaristica presso la Cappella Santa Maria Nuova di Reggio Emilia
Ogni giorno del mese: Adorazione Eucaristica Perpetua

 

NOTE
Il programma si ripeterà anche nei mesi successivi.

 

Consacrazione_Home_1Padre Kolbe e il suo rapporto con la malattia

La malattia è stata la fedele compagna nella vita di Padre Massimiliano: fin da giovane si ammalò di tubercolosi. Terminò con fatica gli studi teologici, laureandosi il 22 giugno 1919. In luglio, un mese dopo, Padre Kolbe ritornò in Polonia, iniziando la diffusione della Milizia dell’Immacolata con il permesso del Padre Provinciale e la benedizione del vescovo di Cracovia.

La sua salute non resse al troppo lavoro, che doveva affrontare e fu necessario un primo ricovero nel sanatorio di Zakopane (agosto 1920), poi seguì una lunga convalescenza a Nieszawa dal maggio 1921 al novembre 1921. Dopo sei anni fu necessario un secondo ricovero sempre a Zakopane dal settembre 1926 ad aprile 1927. Padre Kolbe non guarì mai totalmente dalla sua malattia, che spesso gli causava stati febbrili e gravi emicranie.

La sua accettazione della malattia meravigliava i medici e gli infermieri: si lamentava raramente del dolore che doveva sopportare e si abbandonava alla volontà di Dio dicendo: “Per Gesù Cristo sono disposto a soffrire anche di più di così”. Questa capacità di accettare la sofferenza con rassegnazione e abbandono nasceva nel martire polacco da un grande amore all’Immacolata, dal suo sì che lui disse fin da bambino, un sì totale che trasformò la suo vita in dono.

Nella sofferenza Padre Kolbe non si chiuse in se stesso, ma è andato verso gli ammalati per ascoltarli, per parlare con loro della Parola di Dio e dell’Immacolata e per pregare insieme. Questa preghiera diventava giorno per giorno fonte di guarigione dell’anima e di conversione, perché molti si avvicinavano alla fede e si accostavano ai sacramenti.

Padre Massimiliano accettava tutto senza lamentarsi, il suo desiderio era di piacere a Dio e all’Immacolata, e diceva: “L’Immacolata faccia di me ciò che vuole perché io e la mia malattia siamo sua proprietà e a sua completa disposizione”. In una parola a Padre Massimiliano  interessava solo fare la volontà di Dio e di Maria Immacolata.

Quindi,  carissimi, anche noi chiediamo la grazia a Dio di accettare ogni giorno le sofferenze e le prove della vita, come le ha accettate Padre Massimiliano; offrire tutto per la salvezza delle anime, perché ricordiamo bene che chi salva un’anima, salva anche la sua.

 

Per informazioni
Centro Regionale della Milizia dell’Immacolata 
Emilia Romagna
Piazza Malpighi, 9
40123 Bologna

Telefono 051 237999
Email: centroregionale@miliziaimmacolata-er.it
Sito: www.miliziaimmacolata-er.it