1917-2017 Fatima e San Massimiliano Kolbe, un “Unico Disegno Divino”

1917-2017 Fatima e San Massimiliano Kolbe, un “Unico Disegno Divino”

  • 1 Maggio 2016
  • SAN MASSIMILIANO KOLBE

La Madonna e Padre Kolbe

Si era a Parigi nell’anno 1305. Dal convento dei Frati Francescani esce un giovane religioso e in grande raccoglimento si dirige verso la più celebre scuola di quel tempo, l’università della Sorbona. Pensa all’Immacolata e La invoca con sommesse giaculatorie.

Proprio in quel giorno, infatti, per ordine del Papa e di fronte ai suoi legati, si deve svolgere una disputa generale tra i fautori di questo privilegio e i suoi avversari.

E la disputa è stata provocata proprio da lui…Da poco tempo egli si è insediato sulla cattedra universitaria, lasciata libera da Guglielmo Ware, ritiratosi a causa dell’età avanzata. Per ordine del P. Generale ha abbandonato la cattedra universitaria di Oxford, dove aveva parlato pubblicamente e con vero entusiasmo della « Concepita senza peccato ». E gli studenti erano accorsi da ogni parte, fino a raggiungere il numero di 30.000. Ora è giunto a Parigi. Nemmeno qui perde l’occasione di difendere apertamente l’Immacolata Concezione. È solo dal 18 novembre del 1304 che egli si è insediato a Parigi, dopo aver lasciato Oxford, tuttavia al Papa Clemente V, ad Avignone, giungono già lagnanze nei suoi confronti, per il fatto che egli sostiene pubblicamente il privilegio dell’Immacolata Concezione, quasi che egli insegnasse una dottrina contraria alla fede, per una esagerata devozione verso la Santissima Vergine. E proprio oggi egli deve giustificarsi a tutti i professori e perfino alla presenza dei legati del Papa. Il Padre s. Francesco… Egli, in effetti, mandando i primi frati alla conquista delle anime, insegnava loro una preghiera alla Madonna: « Ti saluto, Signora… eletta dal santissimo Padre del cielo, che ti consacrò con il santissimo e dilettissimo Figlio e con lo Spirito Santo Paraclito. In Te vi è e vi fu tutta la pienezza di grazia e ogni bene ».

Ecco compiersi il miracolo vivente, un altro Innamorato di Te, Maria. Tu, Maria nella Trinità Divina. Tu che sei Madre, o dolcissima Sposa, Madre e figlia di Dio Padre, di Dio Figlio, di Dio Spirito Santo, in un solo Dio d’amore, hai parlato fra Massimiliano, lui al quale hai permesso di fargli realizzare la Profezia più bella: “Vorrei essere come polvere, per viaggiare con il vento e raggiungere ogni parte del mondo è predicare la Buona Novella”.

In tutto il mondo si sparse la voce della generosa offerta di quest’uomo che aveva donato la sua vita per salvare un altro uomo.

Tu, Madonna della Medaglia Miracolosa che hai concesso per Grazia la Conversione di un Israelita, Alphonse Maria Ratisbonne in Sant’Andrea delle Fratte, che hai concesso per Grazia il 20 gennaio del 1917 a fra Massimiliano, mentre meditava la miracolosa e improvvisa conversione di Ratisbonne di donargli quella grande intuizione, la più grande della sua vita, di fondare un’associazione interamente consacrata a Te Maria Immacolata per portare con il Tuo aiuto tutti gli uomini al Signore, colei che è destinata da sempre a schiacciare la testa al diavolo; fra Massimiliano, il Tuo prolungamento di Fatima. Si’, il 13 maggio 1917, sul piccolo elce della Cova di Iria, i tre pastorelli videro ” una Signora tutta vestita di bianco, più splendente del sole…, “Sono venuta a chiedervi di venire qui per sei mesi consecutivi, il giorno 13 alla stessa ora”.

Perché senza saperlo lui, scosso dall’avvenimento dei nemici di Dio che festeggiavano l’anniversario della loro fondazione sotto le finestre del Papa, nella notte del 16 Ottobre 1917 davanti a una piccola statua della Madonna con sei confratelli approva e sottoscrive la fondazione del movimento Mariano della Milizia dell’Immacolata. Così Tu, Maria, hai permesso il disegno di San Francesco, quello di evolvere il suo spirito nei suoi figli.

San Massimiliano ha espressamente chiesto che tutti diventiamo suoi eredi. Tocca a ognuno di noi continuare a lavorare per l’Immacolata. Senza limiti e restrizioni dedichiamoci alla causa dell’Immacolata; affrontiamo per Lei ogni sacrificio, fino allo spargimento del sangue, se occorrerà;  predichiamo le Sue Glorie e facciamo cantare inni all’Immacolata.

 

Attraverso l’Immacolata giungerai alla santità.

SAN MASSIMILIANO KOLBESANTO E BEATO - FRATE MINORE CONVENTUALE

Il 14 agosto abbiamo ricordato l’anniversario del martirio di san Massimiliano Maria Kolbe (14 agosto 1941), avvenuto nel campo di concentramento e di sterminio di Auschwitz, là dove egli si immolò volontariamente in sostituzione di un papà di famiglia, condannato a morire di fame nell’orrido bunker della morte. La morte di san Massimiliano Maria Kolbe, quale martire della carità, fu una morte di supremo amore, di quell’amore più grande di cui parla Gesù quando dice che «nessuno ha un amore più grande di colui che immola la sua vita per gli altri» (Gv 15,13). E questa morte di amore si collega molto bene con la celebre frase «Soltanto l’amore crea», che san Massimiliano Maria Kolbe disse in opposizione alla furia omicida della dittatura nazista imperante a quel tempo.