Medaglia Miracolosa

Storia Della Medaglia Miracolosa

Il fatto ebbe luogo il 27 novembre 1830, a Parigi nel convento della Rue Du Bac.
La Vergine SS.ma apparve a Suor Caterina Labouré, delle Figlie della Carità di S. Vincenzo de’ Paoli: in piedi, vestita di seta color bianco-aurora, con i piedi su un globo, con le mani tese dalle cui dita uscivano fasci di luce.
«Questo globo – spiegò la Vergine alla Santa – rappresenta il mondo tutto, ed ogni singola anima».
I raggi sfolgoranti «sono il simbolo delle grazie che io spargo sulle persone che me le domandano».
Intanto, ecco formarsi attorno alla Vergine come un quadro quasi ovale, sul quale si leggevano tutto intorno le parole: «O Maria concepita senza peccato, prega per noi che a Te ricorriamo».

Una voce disse alla Suora:
«Fa’ coniare una medaglia su questo modello. Tutte le persone che la porteranno riceveranno grandi grazie, specialmente portandola al collo; le grazie saranno abbondanti per le persone che la porteranno con fiducia».

Poi apparve il rovescio della medaglia. Vi si scorgeva la lettera M, sormontata da una Croce su un’asta trasversale. Sotto, due Cuori, uno circondato di spine (quello di Gesù), l’altro trafitto da una spada (quello di
Maria). Tutto intorno, dodici stelle.

Suor Caterina Labouré, nata nel 1806 e morta nel 1876,
fu proclamata santa da Pio XII nel 1947.


Grazie E Prodigi


Fu così coniata, non senza gravi difficoltà, quella Medaglia che, diffusa per il mondo, suscitò ovunque tale fioritura di prodigi e di bene da essere denominata, dalla voce semplice del popolo: «Medaglia Miracolosa».
Tra i prodigi, celeberrimo quello della conversione subitanea, assolutamente inattesa, dell’ebreo incredulo Alfonso Ratisbonne, decisosi a portare la Medaglia al collo solo per far contento un amico.
In una visita alla Chiesa romana di S. Andrea delle Fratte, la Vergine della Medaglia gli apparve bellissima, sconvolgendone letteralmente l’anima. Era il 20 gennaio 1842.
Egli diveniva, quindi, cattolico e, ben presto, sacerdote e apostolo di prima linea.

Lourdes e la Medaglia Miracolosa


La Medaglia Miracolosa è universalmente conosciuta. Ma s’ignora spesso che le apparizioni avvenute a Parigi nella Cappella della rue du Bac hanno preparato i grandi avvenimenti di Lourdes.
«La Signora della Grotta mi è apparsa come è rappresentata sulla Medaglia Miracolosa», ha dichiarato Santa Bernardetta, che portava su di sé la Medaglia della rue du Bac.
S. MASSIMILIANO KOLBE E LA MEDAGLIA MIRACOLOSA
Un gran Santo di oggi, apostolo e martire, MASSIMILIANO KOLBE fu particolarmente attento alle apparizioni della Vergine SS.ma a S. Caterina Labouré e comprese, alla luce dello Spirito Santo, ciascuno degli elementi costitutivi della Medaglia; come pure rimase colpito dalla conversione di Alfonso Ratisbonne, che lo confermò nella linea della missione mariana alla quale egli si sentiva chiamato.
Di fronte al dilagare del male, Padre Kolbe scriveva: «Vi sono tante anime traviate, ingannate, sedotte dal demonio….tutte condurle a Dio per mezzo dell’Immacolata nostra Regina, è una missione per la quale torna conto di vivere, lavorare, soffrire ed anche morire».
Per questo nel 1917 fondò l’ Associazione Milizia dell’Immacolata, la cui essenza è la consacrazione totale alla Vergine e quale segno di tale consacrazione a Maria, Padre Kolbe volle proprio la Medaglia Miracolosa.
San Massimiliano attribuiva grande importanza a tale oggetto di pietà, che egli talvolta chiamava “il proiettile dell’Immacolata”
Come interpretare e accogliere la fiducia limpida e senza ombre che il padre Massimiliano aveva nel “proiettile dell’Immacolata”? Ne aveva forse un’idea superstiziosa o quasi magica? La fede maturata nella sua vita interiore e negli anni romani di formazione teologica ci danno un’indicazione preziosa: un autentico atteggiamento di fede sa cogliere e comprendere che Dio si serve liberamente delle realtà più umili per realizzare il suo disegno di salvezza, come la liturgia e i sacramenti ci mostrano chiaramente. Anche gli “oggetti di pietà” – espressione e strumenti della nostra fede – come la medaglia miracolosa, sono cose piccole, semplici… E ciò ricorda e suggerisce anche a noi una verità tanto elementare quanto essenziale: non sono le cose o le creature che posseggono capacità particolari, ma esse – poste nelle mani di Dio – possono essere usate al di là delle loro capacità naturali, perché «nulla è impossibile a Dio» (Lc 1, 37) e «la forza si manifesta pienamente nella debolezza» (2 Cor 12, 9).
Dagli Scritti Di San Massimiliano:

“La Medaglia Miracolosa deve costituire un mezzo di prim’ordine nella conversione e santificazione degli altri, perché essa ci ricorda di pregare per chi non ricorre a Maria, per chi non la conosce e per chi la bestemmia”

“Bisogna distribuire la Medaglia Miracolosa ovunque è possibile:
ai fanciulli…, ai vecchi e, soprattutto, ai giovani, perché sotto la protezione di Maria abbiano la forza sufficiente per resistere alle innumerevoli tentazioni e pericoli che oggi li insidiano.”

“Bisogna distribuire la Medaglia Miracolosa anche a coloro che non entrano mai in chiesa, che hanno paura della confessione, si fanno beffe delle pratiche religiose nel fango dell’immoralità…: a tutti costoro bisogna assolutamente offrire la Medaglia dell’Immacolata e sollecitarli perché la portino volentieri e, contemporaneamente, pregare con fervore l’Immacolata per la loro conversione